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60 idee che diventeranno fatti

Laboratorio delle idee di Fiorello Gramillano

Ancona, 03 maggio 2009


 

Politica del Fare

Voglio diventare Sindaco perché amo Ancona

Voglio amministrare la città con serietà e professionalità, per il bene dei cittadini, formando e guidando una squadra unita e competente.

Sfatiamo il mito che ad Ancona nulla può cambiare!

Per cambiare marcia, dobbiamo cambiare metodo!

Il nostro scopo è costruire la città del futuro,

le scelte di oggi dovranno tenere conto dell’Ancona che vogliamo nel 2020.

Il governo della città sarà svolto con una logica

di squadra , valorizzando le competenze e le

capacità dei singoli, per la soluzione dei problemi,

si osserverà un metodo scientifico

1. analisi delle esigenze

2. individuazione delle soluzioni

3. verifica della sostenibilità finanziaria e reperimento delle risorse necessarie

4. adozione degli interventi

5. verifiche dei risultati conseguiti, messa a punto ed eventuali correttivi ogni mese

Tutte le persone coinvolte dovranno vivere la

politica con spirito di servizio e non come lavoro, dedicheranno una fase della loro vita per il bene

del Comune e della Collettività.

Ancona è una città multiforme e molteplice, abbiamo individuato 10 Ancona che vorremmo realizzare

1) Ancona città Europea – Paesaggio

2) Ancona città marinara

3) Ancona capoluogo di regione, porta d’oriente, centro del suo sistema urbano

4) Ancona città del Commercio e del Turismo

5 )Ancona città dialogante e sicura

6) Ancona città sostenibile

7) Ancona città della solidarietà e dell’integrazione

8) Ancona città del presente e della contemporaneità

9) Ancona città aperta e pulita

10) Ancona città dei giovani e universitaria

60 idee che diventeranno fatti

Abbiamo organizzato le nostre idee in 60 punti che ci impegniamo a realizzare.

Non sono solo slogan ma è un programma dettagliato che potrete trovare sul sito internet

www.fiorellogramillano.it o chiederne copia alla sede elettorale in Corso Mazzini 109.

ANCONA CAPOLUOGO

Recupero del ruolo e dell’identità di capoluogo delle Marche e dell’Adriatico, città vasta dei servizi di qualità

1. Ancona, città dei Servizi di qualità

2. Ancona capoluogo dell’area vasta

3. Il Porto, centro strategico dell’economia

4 . Ancona, capitale dell’Adriatico

5. Città più attraente accogliente

6. Marketing turistico e culturale integrato

7. Polo della Sanità d’eccellenza

8. Integrazione tra Città e Università

9. Ancona Contro la crisi.

10. Ancona, Città proiettata in Europa

11. Mole: ambasciata della Cultura Adriatica

12. La Bottega è il luogo del futro

RILANCIO DELLA MACCHINA COMUNALE

Valorizzare le risorse umane interne per ottenere economie, ricreando entusiasmo

1. Coalizione unita, Giunta coesa e competente

2. Lavorare con obiettivi chiari e misurabili

3. Largo al merito e alla responsabilità

4. Comune aperto e responsabile

5. Restituire l’orgoglio di lavorare in Comune

6. Valorizzazione risorse umane ed economiche

7. Risparmiare si può

8. Budget costruiti sulle esigenze reali

9. Nuove Circoscrizioni e nuova partecipazione democratica

10. Il governo dei servizi locali - competenze del consiglio

11. Sfruttamento delle opportunità dei bandi regionali nazionali ed europei

12. Mense scolastiche di qualità

RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTÀ

una città più bella e pulita, da mantenere e far rispettare, sia al centro che nelle periferie

1. Fondo per le manutenzioni di quartiere

2. Attenzione all’arredo urbano

3. Investiamo nel costruito

4. Parcheggiare in centro si può....

5. Più pulizia della città - stop al graffito selvaggio

6. Porta a Porta e Stazioni ecologiche

7. Multifunzionalità Mercato delle Erbe

8. Piazza Pertini – più dinamicità

9 Riqualificazione Vallemiano, Palombella, Archi

10. Via Marchetti: villaggio vivibile e sicuro

11. Attenzione al mercato immobiliare

12. Le frazioni: nuove isole di qualità


ANCONA, CITTÀ VIVA, CULTURALE E DEI GIOVANI

Creazione di opportunità, spazi e occasioni per una città moderna, su misura dei giovani

1. Cultura ovunque e Museo diffuso

2. Incentivi per spettacolo e creatività

3. Cittadella dei giovani

4. Una città più illuminata e sicura

5. Biblioteca rinnovata e Multimediale

6. Copertura wireless della città

7. Incentivare la movida

8. Sport per educare e integrare

9. Gli impianti gestiti dalle società sportive

10. Percorso orientamento scuola e futuro

11. Edilizia popolare ed agevolazione per i giovani

12. Discobus e progetto “angeli della notte”


ANCONA VICINA A TUTTI I CITTADINI

Vicini ai cittadini e nelle loro difficoltà con misure “su misura” dei bisogni

1. Irrompere nel futuro.

2. Anziani, handicap, disagio...nessuno resti solo

3. Un Comune senza barriere

4. Bus facile e Paline parlanti

5. Trasporto pubblico e Parcheggi insieme

6. Nuovi Bus Express per Ospedale e Centro

7. Famiglia, pilastro della società

8. Orari e servizi su misura delle mamme

9. Coordinamento tra Associazioni di Volontariato

10. Integrazione è Sicurezza

11. Pari opportunità davvero

12. Chi più ne ha più ne metta

1 Ancona città dei Servizi di qualità

La Città ha bisogno di diversificare e potenziare le sue attività economiche per superare meglio la difficile congiuntura attuale.

Ancona deve essere una “Città di servizi qualificati” (sanità, scuola-Università, Pubblica Amministrazione, sistema portuale, servizi culturali) ma nello stesso tempo deve avere la capacità di sostenere e sviluppare il mondo dell’imprenditoria dorica che va maggiormente stimolato ad investire ed innovare, attraverso programmi integrati di promozione e sostegno e con azioni mirate di marketing territoriale, con aree e servizi adeguati.

Occorre però ripensare la nostra realtà produttiva all’interno di un quadro organico di “area vasta” che analizzi nel complesso il sistema delle infrastrutture logistiche presenti nel territorio, la realtà industriale cittadina ed alcuni settori sempre invocati ma mai sufficientemente sviluppati, come ad esempio il turismo.

I diversi “distretti” presenti sul territorio provinciale regionale devono trovare nel Capoluogo un riferimento operativo e sinergico per servizi avanzati che le nuove tecnologie informatiche oggi consentono.

Nell’ottica dell’ “area vasta” va assunta perciò l’ottica della dimensione di distretto produttivo del quale Ancona stessa sia parte.

Favorire “reti di impresa” di concerto con le Associazioni di Categoria collegate in particolare alla nautica ed alla cantieristica è un presupposto per realizzare e sviluppare poi un “Distretto dell'economia marittima delle Marche”.

2 Ancona capoluogo dell’area vasta

I problemi e le soluzioni, le opportunità e le scelte vanno analizzati, condivisi e sostenuti in un ambito che oltrepassi i confini amministrativi per costituire“la città metropolitana di Ancona”, dove esercitare una buona pratica di governo fondata sulla condivisione degli obiettivi tra i diversi Enti, sulla fattibilità e sostenibilità dei progetti da un punto di vista finanziario e ambientale, sul monitoraggio in continuo dell’azione amministrativa (dunque non solo a preventivo e a consuntivo) e nella massima trasparenza delle procedure.

3 il Porto, centro strategico dell’economia

Abbiamo la necessità di restituire alla città il fronte mare, dall’Arco di Traiano alla Mole, visto come spazio di tutti i cittadini, dove ri-scoprire che Ancona è davvero una città costiera; un obiettivo che può estendersi anche oltre il Mandracchio, con la valorizzazione dell’area di collegamento tra l’attuale porto turistico e la costa di Palombella-Falconara Marittima, ma soprattutto ripensando l’utilizzo del porto storico compreso tra la Mole e la zona archeologica degli archi di Traiano e Clementino, destinando le banchine solo alle navi crociera, agli aliscafi ed al diporto, così da permettere il contatto tra il turismo in transito e la città ed aprire nuovi accessi al mare (si pensi alla possibilità, attraverso l’area Fincantieri, di un collegamento con le spiaggie sottostanti il Cardeto ed il collegamento parco belvedere - mare ). Il progetto favorirà la riqualificazione dell'area Palombella, con la valorizzazione di importanti contenitori quali area Angelini ed ex birreria Dreher, il tutto in accordo con il progetto di arretramento la rete ferroviaria.

4. Ancona, capitale dell’Adriatico

E' importante valorizzare il ruolo di Ancona come sede di importanti forum internazionali. Gli incontri dovranno essere utilizzati per valorizzare la città e per far partecipare i cittadini agli eventi. Particolare cura dovrà essere posta all'organizzazione del prossimo Congresso Eucaristico che porterà migliaia di fedeli ad Ancona.

5 Città più attraente ed accogliente

E’ necessario pensare a una formula di accoglienza per i turisti che si trovano a passare in città, prevedendo convenzioni con i negozi del centro, con i ristoranti , e ragionare su una serie di percorsi guidati, che possano divenire escursioni programmate (da offrire direttamente alle agenzie di viaggi o agli organizzatori di crociere) che portino gli stessi turisti a conoscere il centro cittadino. In collaborazione con le categorie economiche dovrà essere studiato un progetto per la valorizzazione della zona antistante il porto e del colle Guasco.

6 Marketing turistico e culturale integrato

Verrà creato un marchio caratteristico di Ancona, destinato alla promozione di iniziative turistiche e culturali. Attraverso la valorizzazione commerciale di alcuni luoghi caratteristici si cercherà di promuovere percorsi turisti specifici (diportisti - porto turistico, cimitero ebraico – comunità semita, Mole – turisti in transito).

L’ “Area vasta” ha una molteplicità di richiami turistici: dal paesaggio alla cultura , dai luoghi di culto (Loreto) a risorse ambientali uniche (Riviera del Conero, Grotte di Frasassi): occorre valorizzarle e promuoverle con misure integrate di marketing territoriale coordinate insieme dai Comuni di concerto con la Regione: le crociere, la nautica da diporto, gli eventi sportivi e culturali, i congressi, il Parco e la Riviera del Conero con la loro dote di turisti, ecc. devono essere messi opportunamente a sistema con una regia ed una programmazione temporale e operativa che faccia riferimento al capoluogo, per creare opportunità di attrazione turistica per tutta l’area vasta intorno ad Ancona .

7 Polo della Sanità d’eccellenza

La città di Ancona ha un polo sanitario di eccellenza, in collaborazione con la direzione sanitaria di Torrette dovranno essere studiate nuove modalità di accesso facilitato alla struttura (autobus dedicati), nonché una rete di servizi efficaci per un sito, destinato ad accogliere giornalmente oltre 15.000 persone tra lavoratori, pazienti e visitatori. Inoltre, coerentemente con gli accordi intercorsi con la Regione Marche, dovrà essere realizzato un centro di primo intervento per anziani e l'agenzia nazionale per l'invecchiamento, presso l’attuale sito dell’Inrca, oltre che creato un pronto soccorso di primo intervento al centro di Ancona.

Dovranno essere potenziate le strutture residenziali sanitarie e l'assistenza infermieristica presso i quartiere

8 Integrazione tra la città e l'Università

Presentazione di un atto di indirizzo nei primi cento giorni per coordinare gli interventi sugli alloggi per studenti, la logistica specie dei nuovi poli, gli eventi per promuovere la presenza di studiosi, la collaborazione istituzionale tra Città e Ateneo.

9 Ancona insieme contro la crisi

Istituzione di una cabina di regia guidata dal Comune contro la crisi economica con le associazioni di categoria e gli istituti di credito presenti sul territorio.

10. Ancona Città proiettata in Europa

La città deve conseguire una dimensione europea, con servizi ed informazioni utili per tutti i cittadini europei, sviluppando iniziative o scambi sociali e culturali.

11 Mole: “ambasciata della cultura adriatica”

La Mole è l’eccellenza culturale del nostro territorio. Essa dovrà acquisire un ruolo polivalente ed internazionale, divenendo in prospettiva l’”ambasciata della Cultura Adriatica”, un polo di raccolta, e diffusione delle culture che si sono formate attraverso l’Adriatico. Oltre ad una funzione culturale, la Mole dovrà rivestire un ruolo di rilevanza politica internazionale nella promozione del dialogo tra l’Europa ed il Medio Oriente, legando questa funzione alla presenza strategica ad Ancona del Segretariato Adriatico-Jonio, organo decentrato del Ministero degli Esteri. Inoltre, la Mole, opportunamente valorizzata, potrà essere utilizzata per la promozione del turismo artistico- culturale, anche incentivando forme di artigianato locale.

12 La bottega è il luogo del futuro.

Una bottega aperta dà sicurezza e valorizza tutta la città . Affitti calmierati per chi vuole restare in centro senza avere canoni di locazione troppo alti. Agevolazioni fiscali per i proprietari di immobili che valorizzano il commercio.

Progetto specifico per la valorizzazione dei locali antistanti il porto e del centro storico.

13 Coalizione unita - Giunta coesa e competente

Faremo una giunta di massimo dieci persone competenti e libere da condizionamenti. Si lavorerà in una logica di squadra con obiettivi individuali e di gruppo, ci impegniamo a lavorare anche ad agosto per essere immediatamente operativi.

Competenza professionale, capacità a relazionarsi in gruppo, disponibilità immediata e capacità di innovare saranno i criteri guida per l’individuazione dei componenti di giunta.

14 Lavorare con obiettivi chiari e misurabili

Coloro che vorranno far parte della giunta dovranno enunciare obiettivi di breve e medio periodo, coerenti con il programma elettorale.

Mensilmente sarà pubblicato sul sito lo stato di avanzamento degli obiettivi, annualmente il sindaco e la giunta valuteranno il grado di soddisfacimento degli obiettivi.

I cittadini potranno esprimere la propria opinione, attraverso indagini di soddisfazioni della clientela, i cui risultati saranno pubblicati sul sito.

15 Largo al merito ed alla responsabilità

Alla guida delle aziende pubbliche e degli Enti correlati saranno nominate professionalità comprovate, a cui saranno assegnati obiettivi gestionali ed economici.

Il conseguimento di tali obiettivi è condizione necessaria per procedere ad eventuali riconferme negli anni successivi.

16 Comune aperto e responsabile

Il Sindaco stabilirà un giorno di ricevimento dei cittadini, analogamente gli assessori indicheranno un giorno settimanale in cui saranno a disposizione della cittadinanza. Entro 90 giorni sarà accertato lo stato di salute degli edifici pubblici, in termini di staticità e sicurezza, con precedenza ai plessi scolastici.


17 Restituire l’orgoglio di lavorare in Comune

La macchina amministrativa comunale subirà una immediata riorganizzazione entro i primi cento giorni, in nome dell'efficienza e del merito. Una volta al mese gli uffici tecnici scriveranno in modo chiaro un punto della situazione sullo stato di avanzamento di tutti i cantieri aperti.

Chi sbaglia un'opera pubblica deve pagare. L'Amministrazione si costituirà parte civile in tutti i procedimenti giudiziari, in cui dovessero emergere responsabilità per errori su opere pubbliche.

18 Valorizzazione delle risorse umane ed economiche

Occorre migliorare il sistema di valutazione del personale per il raggiungimento degli obiettivi, prevedendo riconoscimenti, anche economici, per quelle situazioni di efficienza che portano al miglioramento del servizio erogato al cittadino.

Le motivazioni del personale possono essere attivate con politiche mirate al miglioramento del benessere collettivo, anche mediante l’introduzione dei circoli di qualità tra il personale. Uno strumento importante per la valorizzazione del personale è rappresentato dai corsi di riqualificazione e formazione del personale.

Per ottimizzare la struttura dovrà essere valutata l’opportunità di accorpare le sedi distaccate in un unico plesso, valorizzando nel contempo, il patrimonio immobiliare comunale.

19 Risparmiare si può

Come in ogni famiglia, si dovrà porre attenzione ai consumi ed alle spese .Si dovrà inoltre realizzare una efficiente politica di risparmio sui consumi :acqua, gas, luce, anche con interventi mirati al risparmio energetico.

Un grande contributo può venire dalla ottimizzazione delle tecnologie informatiche che facciano colloquiare i vari servizi comunali in modo da eliminare i passaggi burocratici superflui per raggiungere un’efficace semplificazione amministrativa, a vantaggio del cittadino.

L’innovazione tecnologica assume un’importanza fondamentale anche rispetto alle possibilità di risparmio sulla telefoni e sulla capacità di ottimizzare la corrispondenza tra comune e cittadino, e tra comuni e gli altri enti.

20 Bilanci costruiti sulle esigenze reali

Occorre arrivare alla formulazione del Bilancio di previsione uscendo dalla logica della mera riproposizione dello storico, a cui si effettuano semplici adeguamenti secondo le risorse esistenti (normalmente dei tagli in termini percentuali). Ogni anno, si ripartirà ex-novo con l’analisi delle esigenze e dei bisogni dei cittadini; si predisporranno i progetti, inseriti in appositi capitoli di spesa, a cui saranno associati obiettivi misurabili e conseguibili.

Per quanto possibile le risorse interne, opportunamente formate dovranno sostituire le consulenze esterne, anche al fine di ottimizzare le risorse e responsabilizzare i dirigenti comunali.

Tali informazioni saranno poi inserite nel bilancio sociale che dovrà rappresentare la capacità dell’ente di soddisfare i cittadini con i servizi erogati.

21 Nuove Circoscrizioni e nuova partecipazione democratica

Per favorire il migliore raccordo tra giunta e Presidenti di Circoscrizione, quest’ultimi potranno essere invitati ai lavori della Giunta Comunale, in modo di operare un immediato confronto sulle questioni che riguardano il territorio e focalizzare al meglio soluzioni e risultati, al servizio dei cittadini. Ciascuna Circoscrizione dovrà essere suddivisa in almeno due Zone Territoriali Omogenee, ognuna con un proprio Comitato di Zona, nominato dal Consiglio di Circoscrizione. Il comitato di zona, in modo volontaristico e gratuito avrà il compito di recuperare e consolidare in modo diffuso tutte quelle attività socio-culturali, di attenzione e vicinanza alla popolazione, nonché di integrazione dei nuovi cittadini.

22 Il governo dei servizi locali – competenze del consiglio

Allo stato attuale ci troviamo ad osservare un quadro caratterizzato da una estrema frammentarietà dei soggetti impegnati, da uno rapporto problematico con gli utenti rispetto alla qualità del servizio reso ed infine dall’evidente assenza di una politica unitario del sistema.

Durante questi anni il ritmo sincopato delle riforme del settore ha imposto alle amministrazioni l’adozione di modelli organizzativi scarsamente innovativi, talvolta dettati dalla contingenza e non sempre ispirati da modelli validi nel lungo periodo.

L’Amministrazione comunale deve perciò migliorare i rapporti relazionali fra Giunta, Consiglio ed i propri rappresentanti nelle realtà sovracomunali che gestiscono servizi di area vasta affinché le politiche siano coerenti con gli indirizzi programmatici.

Rispetto al riassetto del sistema si impongono oggi alcune emergenze. Da un lato le scelte di politica nazionale: l’attuale maggioranza di governo sembra aver deciso di non scegliere approntando una riforma del settore che non scioglie i nodi principali del mercato; dall’altro la scarsità delle risorse disponibili che si manifesta con la ridotta disponibilità di spazi per lo smaltimento dei rifiuti piuttosto che con l’effettiva depauperazione delle risorse idriche o ancora con la ridotta capacità di spesa delle famiglie; questi nuovi elementi impongono una veloce efficentizzazione del sistema.

La situazione nei diversi settori è varia e complessa.

La legge di riforma degli Ambiti Territoriali Ottimali per la Gestione dei rifiuti porterà, a breve, ad un Consorzio Unico Provinciale.

Ancona deve continuare nella politica dell’incentivazione della raccolta differenziata, realizzare l’impianto di selezione dei rifiuti integrandolo nel sistema provinciale.

Nel contesto del Consorzio, in coerenza con il Piano Provinciale per la gestione dei rifiuti, dovrà essere attivata ogni iniziativa per la realizzazione della discarica per l’intero comprensorio anche valutando l’ipotesi di soluzioni extraprovinciali che assicurino comunque quell’autosufficienza temporale che sarebbe garantita dall’impianto ora previsto a Filottrano.

In tale contesto va rivisto il ruolo che potrà assumere Anconambiente che va reso coerente con il nuovo sistema normativo che prevede un unico soggetto gestore sull’intero territorio. Le professionalità e la specificità dell’Azienda vanno salvaguardate così come i livelli occupazionali.

Nel contesto dell’Autorità d’Ambito del Servizio Idrico Integrato vanno previsti adeguati finanziamenti per le opere di collettamento e miglioramento della rete acquedottistica, in particolare per le Frazioni.

23 Sfruttamento delle opportunità dei bandi regionali nazionali ed europei

Verrà istituito un apposito ufficio preposto ad intercettare i bandi di finanziamento europei, nazionali e regionali. In particolare, per la ricerca di contributi per la riqualificazione urbana, il sostegno alla mobilità sostenibile ed all’introduzione di tecniche di risparmio energetico su larga scala.

24 Mense scolastiche di qualità

Massima attenzione verrà posta alla selezione dei fornitori preposti alla gestione delle mense scolastiche. Dovranno essere garantiti severi controlli sulla qualità dei prodotti somministrati, l’amministrazione effettuerà delle verifiche a campione a sorpresa.

25 Fondo per le manutenzioni di quartiere

Gli interventi manutentivi debbono essere frequenti ed efficaci, per questo si delegheranno diverse competenze direttamente alle circoscrizioni, operando un’opportuna riorganizzazione degli uffici. In particolare, per la manutenzione delle aree verdi, di strade e dei marciapiedi.

In collaborazione con le circoscrizioni si ricercheranno tramite associazioni di volontariato, cittadini che si muoveranno quotidianamente nei vari quartieri per segnalare piccoli interventi (buche, scritte sui muri) e per garantire una risposta entro 48 ore da parte dell'Amministrazione.

26 Attenzione all’arredo urbano

Particolare attenzione dovrà essere posta all’arredo urbano, di ogni quartiere e frazione, così come poniamo particolare attenzione agli interni delle nostre abitazioni, anche la nostra città deve essere abbellita con panchine, fioriere, cestini, tavolini. Il tutto collocato in modo armonico e con uno stile coordinato. Importante è adottare un regolamento comunale che stabilisca norme omogenee ed uniforme per quelle attività che impattano sull’arredo urbano di un territorio /quartiere (insegne commerciali, gazebo).

27 Investiamo nel costruito

La nostra città è immersa in un contesto di delicato equilibrio ambientale, è quindi fondamentale fermare la sua espansione e contenere al massimo il consumo di nuovo suolo. Ecco perché dobbiamo facilitare la riqualificazione ed il riutilizzo degli edifici esistenti anziché costruirne di nuovi, adottando incentivi che rendano l’intervento appetibile .Il recupero ed il riuso del costruito, oltre che rappresentare un’opportunità per l’economia cittadina, ha anche una ricaduta positiva per la qualità urbana, perché è un efficace antidoto contro il degrado sociale che si riscontra in alcune zone della città. Contestualmente la maggiore flessibilità nell’uso degli edifici comporta un utilizzo degli spazi pubblici continuo nell’arco della giornata, a vantaggio della percezione di sicurezza dei cittadini. Il riuso va anche visto come strumento per recuperare alloggi da destinare all’edilizia sociale, proseguendo la strada dei bandi per l’edilizia sociale da recupero di edifici produttivi dimessi.

28 Parcheggiare in centro si può ….

A tal fine si propone di riconvertire il margine della banchina a ridosso di via XXIX Settembre a strada di accesso al centro città (via sottomare), sfruttando contestualmente il salto di quota con un parcheggio lineare sotto l’attuale livello stradale, un’infrastruttura utile per le attività commerciali e ricettive del centro ed in particolare per il teatro delle Muse (vedi il lungo porto di Barcellona). Sopra questo parcheggio la città potrebbe recuperare una parte importante del suo fronte mare attraverso il ridisegno e l’ampliamento della banchina pedonale di via XXIX Settembre, creando un nuovo spazio pubblico affacciato sul porto che potrebbe estendersi sopra la strada carrabile sottostante mediante una balconata. Per la sosta breve e commerciale, verranno studiate tariffe agevolate e nuove aree, utilizzando l'area Liceo Savoia potrà essere realizzato un parcheggio prioritariamente, e non via in esclusiva, destinato alle esigenze dei residenti del centro.

29 Più pulizia in città stop al graffito selvaggio

Subito una grande campagna perché torni il piacere di mantenere Ancona pulita: forte momento informativo iniziale e poi durissime sanzioni per chi sbaglia.
Raddoppieremo nei primi cento giorni cestini e posacenere.

30 Porta a Porta e Stazioni ecologiche

Essere virtuosi nella raccolta dei rifiuti è importante. Ma in alcuni casi è impossibile senza l'organizzazione di nuovi centri di raccolta per rifiuti ingombranti o di difficile smaltimento.

31 Multifunzionalità Mercato delle erbe

Rivedere la monofunzionalità che attualmente caratterizza il Mercato delle Erbe, puntando ad un utilizzo polivalente che renda la struttura fruibile dalla cittadinanza per l’intero arco della giornata fino a dopocena (es. Antibes, Francia, dove nel mercato coperto la mattina si esplica la funzione di mercato ortofrutticolo, mentre il pomeriggio e la sera si aprono bar, locali pubblici, spazi culturali e punti di ritrovo per i giovani). In alternativa, come già detto si può ipotizzare lo spostamento della funzione “mercato coperto” in piazza Pertini, così da liberare l’attuale e interessante struttura metallica di Corso Mazzini per utilizzarla con una nuova funzione attrattiva utile ad dare maggior valore alla zona pedonale, dove rimane indispensabile organizzare occasioni di richiamo. Questa nuova destinazione più ampia e pubblica, può esprimersi in un luogo culturale e al tempo stesso ricettivo, con pubblici esercizi, spazi per fare musica, accessi multimediali, spazi per leggere ed informarsi (es. ex-borsa merci di Bologna).

32 Piazza Pertini – più dinamicità

Per Piazza Pertini è indispensabile equilibrare il troppo vuoto ed il senso di scarso utilizzo, introducendo funzioni capaci di far funzionare quello spazio come luogo pubblico per l’intero arco della giornata e farlo diventare un luogo che sappia porsi in continua relazione con la città attraverso varie funzioni a carattere pubblico come per esempio mercatini a tema nei fine settimana (es. libri, antiquariato, ecc...).

33 Riqualificazione di Vallemiano, della Palombella degli Archi

Ogni quartiere della città ha proprie caratteristiche da utilizzare per qualificare il territorio. Ristrutturare ed utilizzare vecchi edifici abbandonati, studiare con le categorie economiche le modalità per riattivare vecchi mestieri ed arti, così da inventare percorsi anche turistici, valorizzare le aree verdi, anche in collaborazione con associazioni e volontari.

34 Via Marchetti – villaggio vivibile e sicuro

La proposta è quella di una sorta di cittadella polifunzionale dove possano trovare posto uffici, residenze (in particolare residenze universitarie e per giovani coppie), servizi specifici come il nuovo dopolavoro ferroviario, il tutto all’interno di uno spazio verde che faccia da collante delle funzioni sopra descritte. Si propone di istituire un tavolo tecnico formato da residenti, rappresentanti della circoscrizione, assessori di competenza e forze dell’ordine.

La funzione residenziale universitaria e i relativi servizi distribuiti sull’intera area diverrebbero, come accaduto in molteplici città, un’occasione per indurre lo sviluppo e la riqualificazione di una zona urbana oggi marginale e degradata; la destinazione terziaria, in grado di consentire la sostenibilità economica dell’intero progetto, potrebbe trovare spazio in un nuovo edificio a prevalente sviluppo verticale, che si differenzi rispetto all’orizzontalità della zona e dia un segno riconoscibile e caratterizzante dell’intero intervento di recupero.

35 Attenzione al mercato immobiliare

I prezzi delle abitazioni, dei locali commerciali e degli uffici nella nostra città sono notoriamente sopra la media del centro Italia; contemporaneamente assistiamo da alcuni anni ad una generalizzata, crescente difficoltà di accesso delle famiglie, dei giovani e degli anziani al bene “casa”, che anziché essere un diritto di tutti è ormai diventato un privilegio di alcuni. Alcune ipotesi di azione:

· Governo dei tempi di trasformazione del territorio con premialità a chi si attiene e applica velocemente le indicazioni del Piano urbanistico, ovvero divieto di ritardare i tempi a fini speculativi.

· Sgravi fiscali per i proprietari di abitazioni in affitto con canoni inferiori ai valori medi di mercato ( ad es. quelli forniti dall’Agenzia del Territorio): si potrebbe creare un sistema di incentivi fiscali che alleggerisca le imposte comunali e rallenti la crescita dei canoni d’affitto, disincentivando anche il ricorso al nero e diminuendo le case sfitte.

36 Le frazioni – nuove isole di qualità

Le frazioni di Ancona necessitano di recuperare vivibilità in termini di offerta di servizi e funzioni pubbliche, riattivando nel contempo un tessuto economico basato sugli esercizi pubblici, sull’agriturismo e sull’artigianato di nicchia. In questo senso, assieme al recupero di spazi ed immobili pubblici ed alla diversificazione degli usi consentiti, si propone di concordare con i residenti di ogni nucleo frazionale dei Piani di Recupero che facilitino l’insediamento nel tessuto esistente delle attività economiche succitate, attraverso premialità fiscali legate anche alla qualità degli interventi di recupero, riconversione e riqualificazione degli stabili.

37 Cultura ovunque e museo diffuso

E’ fondamentale promuovere interventi culturali anche nelle aree generalmente non prese in considerazione dalle politiche culturali urbane. Portare la cultura anche in luoghi “non deputati” consente di restituire loro un senso, una funzione, e quindi di contrastare fenomeni di degrado fisico e sociale, attribuendo loro un nuovo valore, funzionale e simbolico. A partire dal progetto esistente per la creazione di un sistema integrato tra musei civici e patrimonio culturale della Città (progetto Museo Diffuso Urbano) è necessario dare un linguaggio al nostro patrimonio culturale, mettendolo nelle condizioni di raccontarsi, di essere compreso non solo dagli esperti ma anche, e soprattutto, dal turista e dalla popolazione, ritrovando “percorsi di senso”, in collaborazione con le categorie economiche (artigiani e commercianti).

38 Incentivi per lo Spettacolo e la creatività

La nostra città può assumere un ruolo di primo piano nella contemporaneità anche nel settore dello spettacolo dal vivo. A concorrere alla definizione dell’offerta di spettacolo della Città devono inoltre essere chiamate le associazioni, con progetti che qualifichino i numerosi contenitori diffusi nei Parchi e nei quartieri (come ad esempio l’ex Polveriera Castelfidardo al Cardeto e il piccolo teatro nell’ex C.R.A.S), in una logica di rivitalizzazione delle aree ad esse limitrofe, in molti casi periferiche. Occorre superare questo vuoto individuando nuovi spazi-laboratori da dedicare alla creatività contemporanea, definendo formule innovative di cooperazione tra artisti e istituzioni, oltre che modelli gestionali sostenibili.

39 Cittadella dei Giovani.

Realizzazione di una “Cittadella dei Giovani”, sul modello di altre grandi città italiane, quale luogo per potersi esprimere, mettersi alla prova, dare sfogo alla creatività, ma anche per consentire semplicemente di incontrarsi; un luogo non solo di svago e divertimento, ma anche di formazione, in grado di offrire opportunità professionali attraverso la creatività.

40 Una città più illuminata e sicura

Vogliamo riaccendere la città, particolare attenzione dovrà essere posta all’illuminazione pubblica e privata. Potranno essere realizzati archi e viali di luce per esaltare le zone più caratteristiche della città. Le strade più illuminate diventeranno più sicure e vivibili, si promuoveranno concorsi tra le attività commerciali per incentivare la realizzazione di vetrine illuminate ed artistiche. Il progetto di illuminazione dovrà prevedere anche l’adozione delle moderne tecniche per il risparmio energetico.

41 Biblioteca rinnovata e Multimediale

La cultura deve essere punto di riferimento soprattutto per i giovani, mediante strutture accoglienti, attrattive, funzionali, con orari di apertura in linea con le loro esigenze. Questo principio deve partire dalla Biblioteca Benincasa, oggi indadeguata, il cui spazio interno deve essere fortemente ampliato e riqualificato nello stile delle Public Library europee.

42 Copertura wireless della città

Completamento della cablatura di tutta la città, frazioni comprese, con una rete wireless, magari utilizzando il Mercato delle Erbe come punto base, al fine di permettere ai cittadini, ma anche ai turisti di passaggio, l’utilizzo di internet. Importante sarebbe che il sito del Comune mettesse a disposizione in podcast le guide turistiche cittadine.

43 Incentiva la movida

In collaborazione con l’autorità portuale si valuterà la possibilità di utilizzare parte dell’area portuale come area di sosta serale, così da favorire la fruizione dei locali del centro da parte dei giovani. Nel week end sarà incentivato il servizio di trasporto pubblico nelle ore serali.

44 Sport per educare ed integrare

E' universalmente riconosciuto il valore formativo dell'educazione corporea, dell'attività ludico-motoria, dell'educazione fisica e dell'avviamento allo sport. L’amministrazione Comunale intende promuoverà l'adozione e la diffusione di una Carta di Comportamento improntata al fair-play, al rispetto e all’accoglienza amichevole dell’avversario, all’accettazione serena del risultato ed al rifiuto di ogni forma di estremizzazione, promuovendo la cultura dello sport e del rispetto reciproco.

Se è vero che coinvolgendo i giovani nell'attività sportiva gli si forniscono momenti di riflessione su valori importanti come la solidarietà, la lealtà sportiva, il rispetto dell'avversario (mai nemico ma solo antagonista), la disciplina, il coraggio, altrettanto vero è che sarebbe necessario creare una “scuola del tifoso” basata su valori etici, non scontro ma partecipazione gioiosa, rivolto ai genitori, ai nuclei familiari. Troppo spesso sono i genitori “esagerati” a far diventare lo sport una battaglia e non una festa.E’ necessario, inoltre, implementare l'offerta di spazi attrezzati nella città e fornire adeguata manutenzione a quelli già esistenti., così da promuovere progetti di animazione sportiva che coinvolgano ragazzi/giovani e meno giovani in una sorta di leale competizione (Palio dei Rioni...), oppure poter dare diritto di cittadinanza a quelle pratiche sportive importate dai “nuovi abitanti” della città dal cricket all'hockey su prato...

45 Gli impianti gestiti dalle società sportive

Le società sportive sono gli osservatori privilegiati della situazione sportiva nella città. Agevolazioni nell'azione di “reclutamento” nelle scuole, assistenza nell'accesso a finanziamenti pubblici nazionali ed europei, incentivazione e promozione della partecipazione agli eventi sportivi, sono alcuni aspetti da curare. L'investimento sportivo contribuisce alla formazione umana e sociale dei ragazzi .

Studiare con le varie società sportive convenzioni particolari per i giovani e i giovanissimi.

Realizzare incontri di atleti di alcune discipline sportive con formazioni dell’altra sponda dell’Adriatico, per coinvolgere in maniera concreta i giovani nell'esperienza di culture, religioni e stili di vita diversi

46 Percorso orientamento scuola futuro.

Il Sindaco, o un assessore – per tutto il primo anno di mandato – visiterà una volta alla settimana una scuola cittadina. Nella crisi educativa che stiamo vivendo, la scuola va intesa come occasione di crescita ed incontro con le nuove generazioni.

47 Edilizia popolare ed agevolazione per i giovani

Occorre mettere in campo iniziative efficaci per venire incontro alle esigenze di tante giovani coppie, in attesa di poter acquisire un’abitazione. Alcuni esempi :

- Introduzione del cohousing e autocostruzione su aree pubbliche già urbanizzate, attraverso accordi che leghino gli interventi a determinati standard di qualità (bio-edilizia, eco-efficienza) e che prevedano una compensazione ambientale mediante la realizzazione di nuovi spazi verdi pubblici e/o il loro recupero e manutenzione.

- Un attento e particolareggiato studio dello stato relativo ai fitti attivi e un monitoraggio degli stessi, capace di garantire, se ben effettuato, maggiori introiti all’amministrazione. Stop alle morosità o alle occupazioni extracontrattuali di patrimonio immobiliare comunale da troppo tempo tollerate!

- Redazione di un nuovo “ Piano delle alienazioni degli Alloggi di Edilizia residenziale pubblica”, oggi definitivamente reso possibile dalle ultime deliberazione della Giunta regionale, capace di dare una risposta alla forte domanda di acquisto degli affittuari, di garantire risparmio nelle manutenzioni e fondi utili da investire in nuovo alloggi, per studenti, giovani coppie, anziani.

- Inserimento, in ogni nuova area edificabile, di una percentuale di riserva obbligatoria per l'edilizia sociale.

48 Discobus e progetto “angeli della notte”

Campagna di comunicazione rivolta ai più giovani sulla sicurezza stradale unita all'informazione corretta sulle conseguenze dell'uso di sostanze e dalle previsioni di navette discobus. Coinvolgimento dei gestori dei locali.

49 Irrompere nel futuro.

L'ambiente è la grande priorità politica del futuro. Nei primi cento giorni approveremo la Green Card di Ancona, un atto di indirizzo della Giunta con gli interventi previsti: modifica del regolamento edilizio per agevolare il risparmio energetico e l'impiego di fonti rinnovabili per riscaldamento, raffreddamento, produzione acqua calda, illuminazione. Sostituzione dei rubinetti continui negli uffici pubblici. Termovalvole negli ambienti pubblici. Piano di installazione dei pannelli fotovoltaici. Incentivi sulla TIA per aumentare la differenziata. Pannelli solari termici negli impianti sportivi. Monitoraggio telematico dei consumi sul modello di San Francisco. Individuazione dell'Energy manager.

50 Anziani, handicap , disagio….. Nessuno resti solo

Nella nostra città molte persone, in particolare anziani, vivono sole, diventa fondamentale effettuare un censimento, così da poter avviare progetti sperimentali di “vicinanza”. Potranno essere attivati servizi di consegna di pasti a domicilio, o verifica dello stato di salute, specialmente nel periodo estivo.

51 Un comune senza barriere.

Abbattere le barriere: gli uffici del comune devono essere accessibili a tutti superando ogni tipo di disabilità uditiva, visiva, fisica (esempio dotando gli uffici URP di apparecchi DTS per sordi).

52 Bus facile e Paline parlanti.

Realizzazione di un sistema di segnaletica dei mezzi pubblici con indicazione di tutti i percorsi ed indicazione presso le fermate dei luoghi da visitare o di particolare interesse. Presentazione del programma dei lavori per sostituire le paline presenti alla fermata di Conerobus con strutture innovative e tecnologiche sul modello delle città europee.

53 Trasporto pubblico e parcheggi insieme.

Le funzioni di M&B (Mobilità e Parcheggi), nell’ottica della razionalizzazione e di una maggiore efficienza, potranno essere conferite direttamente alla società di gestione del trasporto pubblico affidando alla stessa il ruolo di società unica della mobilità urbana e interurbana.

54 Nuovi bus express per l’Ospedale e centro

In collaborazione con il gestore del T.p.l. si realizzeranno linee veloci per l’Ospedale e per altre località di particolare interesse.

55 Famiglia pilastro della società.

Realizzazione di una carta dei diritti del bambino-cittadino. Interventi fiscali a sostegno delle famiglie con figli. Cronoprogramma degli interventi in ludoteche e in spazi per bambini.

56 Orari e servizi su misura delle mamme.

Permessi di sosta temporanei a tutte le donne in stato interessante, con un contrassegno particolare per il parcheggio libero. Creazione di baby parking ove lasciare per qualche ora i piccini, mentre i genitori sono impegnati in piccole commissioni.

57 Coordinamento fra associazioni di volontariato

Dovrà essere realizzato una consulta dell’associazionismo e del volontariato, così da creare sinergie e valorizzare il grande contributo ai bisogni sociali apportati dai tanti volontari. Apertura di una fase di ascolto delle centinaia di associazioni operanti sul territorio e costruzione del Bilancio 2010 sul Welfare in una logica di partecipazione.

Il tutto con l’obiettivo di realizzare un grande Forum delle associazioni e delle organizzazioni di volontario.

58 Integrazione e sicurezza

Ancona è sempre più città multietnica, aumentano ogni giorno i residenti stranieri.

Occorre agire perché questa fetta di popolazione diventi una vera risorsa per la città. In primo luogo, l’accoglienza alla lingua italiana con moduli gratuiti di 40 ora per tutti coloro che ne hanno necessità e poi potenziare i recuperi scolastici.

Creare centri di ascolto delle varie comunità, soprattutto di quelle più numerose e nel contempo offrire la disponibilità di luoghi di incontro. Promuovere il rispetto delle regole e della civile convivenza, contrastare con fermezza gli illeciti e gli abusi.

59 Pari opportunità davvero.

Percorsi odorosi con passeggiate per non vedenti; modellini tattili costruiti in collaborazione con l’Università per chi la bellezza può soltanto toccare; aree di sosta per camper con protocollo d'accoglienza per diversamente abili.

60 Chi più ne ha più ne metta.

Bando di concorso annuale per raccogliere idee dai cittadini, che liberino il talento e l'ingegno dei cittadini di ancona e che rafforzino il senso di un rapporto proficuo.

Pubblicato il 7/5/2009 alle 7.13 nella rubrica IL LABORATORIO DELLE IDEE.

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